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È L’ORA DI ANSELMO

LA NUOVA GENERAZIONE DEL VERMOUTH, MA CON UNA GRANDE STORIA.

Ispirato dall’antica ricetta del 1854, rinasce in chiave
contemporanea, mantenendo però le caratteristiche originali:
ingredienti naturali, produzione artigianale, ricetta a base di Moscato del Monferrato.

 

È il vermouth di Torino.
Quello vero, quello della tradizione.

 

ANSELMO VERMOUTH

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ANSELMO VERMOUTH RISERVA

LA STORIA SI DEGUSTA.


Un vermouth morbido, dal contrasto dolce/amaro, con suggestioni connotate
dagli estratti di erbe. Vermouth “da contemplazione”, perfetto se degustato
con tabacco o cioccolato.

ANSELMO VERMOUTH ROSSO

CONTEMPORANEO DAL 1854.


La ricetta del vermouth di Torino con le erbe classiche della tradizione
e note agrumate. È perfetto per dare il massimo nei cocktail.

 

COME RINASCE ANSELMO

COME RINASCE ANSELMO

IL VERMOUTH TORNA A TORINO.

Anselmo rinasce dalla passione di 4 giovani menti
creative Torinesi dal brillante spirito imprenditoriale.
Il vermouth e la sua città d’origine, Torino,
finalmente si incontrano di nuovo.


Il punto di partenza è una lunga ricerca sulla ricetta tradizionale,
sugli ingredienti naturali e sulla produzione artigianale.

Anselmo diventa cultura del bere bene.

 

LA STORIA

LA STORIA

Cesare Anselmo: dal Monferrato a Torino.

Nel 1847 a Murisengo nasce Carlo Anselmo.

Cesare Anselmo, suo padre, è un uomo di campagna lungimirante:
porta in città la realtà rurale in cui è cresciuto trasferendosi
dal Monferrato a Torino e aprendo numerose trattorie in centro.

LA STORIA

Carlo Anselmo e il Vermouth Anselmo Torino.

Via Mazzini 37: è questo l'indirizzo della piccola bottega
in cui inizia la produzione di vermouth.
È il 1854 quando il Vermouth Anselmo diventa un marchio registrato.
Carlo prende in mano le attività del padre e lavora sodo
per produrre la giusta miscela di erbe aromatiche e moscato.

L'etichetta è quella storica: C.ANSELMO & C.

LA STORIA

La nuova aristocrazia industriale.

È il momento dello slancio industriale torinese.
Carlo Anselmo recupera lo stabilimento nella
Barriera del Martinetto: lì nel 1884 sorgerà
la prima vera fabbrica di Vermouth Anselmo.

LA STORIA

Carola Alba Anselmo e Carlo MontiFerrari:
le grandi esportazioni.

Nel 1908 Carlo Anselmo muore. La figlia maggiore, Carola Alba,
prende il timone dell'azienda. Alba e il marito, Carlo Montiferrari,
guidano la fabbrica nel momento più florido della sua storia.
Spostano lo stabilimento fuori città, a None, costruendone uno nuovo
praticamente sulla ferrovia per facilitare ulteriormente le esportazioni.

Nel 1911, durante la Grande Esposizione, Carlo e Alba ritirano
il Diploma d'Onore. Subito dopo creano due nuovi prodotti da esportare:
il Vermouth Dante e l'Aperitivo Pinocchio.

LA STORIA

La crisi, Aldo Bachi, gli anni '50.

È il 1929: il proibizionismo colpisce gravemente l'esportazione
di alcolici. La C.Anselmo & C. viene ridimensionata,
il nuovo amministratore è Aldo Bachi, un ebreo torinese.
Ma la Guerra non perdona e Aldo viene deportato
in un campo di concentramento nazista.
La produzione resta ferma fino agli anni 50, per poi riprendere fino
a metà degli anni 60, guidata da una famiglia di industriali torinesi.

È qui che la storia di Anselmo si ferma. Fino a oggi.